Oggi a Genova 

25 passeggeri feriti su bus Amt in un mese, ma l’azienda pretende che gli utenti scrivano in piedi, a mano, sui biglietti mal timbrati dalle “obliteratrici pazze”

Le timbratrici che da due settimane non funzionano e segnano date (l’agosto 2004 invece della data corrente) e orari sballati sono circa la metà di quelle in uso nel parco mezzi circolanti dell’azienda di trasporto pubblico. Sono quindi la metà anche i passeggeri interessati dal disservizio e dal disagio. Non si prevede la riparazione prima di almeno due settimane. Gli utenti sono tenuti a scrivere a penna: non facile sui mezzi in marcia, specialmente per anziani, disabili, persone che portano con sé i bimbi. Per scrivere su un biglietto servono due mani e non ci si può reggere ai sostegni. Esiste, quindi, anche un problema di sicurezza

Fare il passeggero di mezzi pubblici è un “mestiere” pericoloso. La lista dei feriti per cadute sui mezzi Amt è lunga. Non stiamo qui ad analizzare di chi sia la responsabilità: modalità di conduzione dell’autista, passeggero che non si regge bene, frenate brusche causate da ostacoli improvvisi, tamponamenti, asfalto sconnesso. Ogni episodio fa storia a sé. A parte un passeggero ferito in seguito alla caduta di un pannello all’interno del mezzo, il 29 marzo scorso, gli altri sono tutti caduti. Due i bimbi feriti (di cui uno molto piccolo, in braccio alla mamma che ha perso l’equilibrio). Nove i codici gialli, di media gravita, quindi con conseguenze serie. Altri sono stati trasportati in codice verde o bianco, alcuni hanno rifiutato il trasporto al pronto soccorso, riservandosi di recarvisi in un secondo tempo con mezzi propri.

I dati che abbiamo a disposizione sono quelli delle persone soccorse sul posto dal 118 con ambulanze ed, eventualmente, automediche. Il numero, quindi, potrebbe potenzialmente essere molto più alto per le persone che non hanno denunciato subito l’infortunio e magari sono ricorse alle cure in un secondo tempo.


La cronologia dei soccorsi a bordo di bus di cui abbiamo avuto notizia dal 1º marzo. L’ultimo è di questa mattina

1º marzo
Alle 8:33, via XX Settembre. Un ferito.
6 marzo
10.30, via Napoli all’altezza di Boine. Ferito trasportato in codice bianco all’ospedale di Voltri
11 marzo
3:45, piazza Verdi, un passeggero trasportato in codice verde al San Martino
16:15, corso Buenos Aires: una passeggera salita su un bus è caduta con un bimbo in braccio. Il piccolo è stato trasportato in ambulanza in codice giallo, di media gravità, al Gaslini. La donna ha rifiutato le cure per accompagnare il piccolo all’ospedale pediatrico.
Ore 17:50, via Buozzi. Due feriti. Un ferito ha rifiutato cure, un altro è stato trasportato in codice giallo al San Martino.
Ore 21:50, corso Europa all’altezza dell’AC Hotel, in direzione levante. Una ferita trasportata in codice giallo al San Martino.
12 marzo
Ore 11:35, corso Europa all’altezza della farmacia Europa. Un ferito.
Ore 23:00, Lungobisagno Dalmazia all’altezza di piazzale Adriatico. Un passeggero è caduto su bus della linea 680 ed è stato trasporto in codice verde al San Martino.
16 marzo
Ore 20:30, via Assarotti a bordo di un bus della linea 36. Il ferito ha rifiutato le cure mediche.
17 marzo
Ore 11:00 in corso Sardegna, un passeggero caduto. Ha rifiutato il trasporto.
18 marzo
Ore 8:45, via Cantore, pedone caduto all’altezza del Matitone. Il ferito è stato trasportato in codice giallo all’ospedale Villa Scassi.
20 marzo
8:10, piazzale Paul Valery. Scontro tra autobus Amt della linea 37 e un autocarro Amiu. Due i feriti, un bambino e una ragazza, trasportati rispettivamente all’ospedale Gaslini e al San Martino, entrambi in codice verde.
21 marzo
15:45, via Cantore. Una vettura costringe l’autista a una brusca frenata, 4 i passeggeri feriti trasportati in codice giallo tra il Galliera e il Villa Scassi.
22 marzo
8.10 via Rivarolo, il passeggero caduto rifiuta trasporto al ponto soccorso.
23 marzo
Passeggero caduto su un bus di linea, rifiuta il trasporto in ospedale.
28 marzo:
Ore 14:20, via Vannucci, capolinea del bus della linea 35: caduta passeggero che rifiuta il trasporto.
Ore 16:15, piazza Dante, capolinea Amt: una donna cade scendendo dal bus. La ferita è stata trasportata in codice giallo all’ospedale Galliera
29 marzo
18:40 via Francesco Pozzo all’altezza di via Fasce: il passeggero su bus si ferisce a causa della caduta di un pannello del mezzo. Rifiuta il trasferimento in ospedale.
2 aprile
Ore 10:30, via Camozzini all’altezza di piazza Gaggero, in direzione ponente, a bordo di un mezzo della linea 1. Il ferito è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Voltri.


Insomma, un bollettino di guerra. A fronte di quello che, con la forza dei numeri, si evidenzia come un reale problema di sicurezza per i passeggeri, Amt non rinuncia a richiedere di compilare a mano i biglietti mal timbrati dalle obliteratrici. In questi giorni non parliamo di qualche caso sporadico, ma di circa metà delle timbratrici che per un problema informatico segnano date e orari sballati, addirittura predatando i biglietti di 20 anni. La responsabilità non è certo dell’utente, ma dell’azienda e del suo fornitore di servizi (Leonardo). Sono due settimane che le timbratrici imprimono date “creative”. Abbiamo chiesto informazioni ad Amt e ci è stato detto che il problema non sarà risolto prima di due settimane. Dopo la gaffe degli abbonamenti gratuiti per anziani e ragazzi, una seconda gaffe informatica di Amt. Che nonostante la responsabilità di un così ampio disservizio sia sua, fa sapere che è obbligatorio scrivere a penna sui biglietti appena saliti. Magari in piedi. Magari dovendo reggere le borse della spesa o un passeggino o addirittura tenendo in braccio un bambino. L’obbligo vale anche per gli anziani, anche parzialmente disabili, senza abbonamento che debbano convalidare il titolo di viaggio.

Non ci risulta siano state elevate sanzioni a persone con biglietti obliterati dalle “timbratrici pazze” e non compilati a penna per correggere l’errore. Resta il fatto che molte persone devono mettere a rischio se stesse per compilare a penna i biglietti. Un modo ci sarebbe: dire agli utenti che i biglietti obliterati dalle “timbratrici pazze” non vanno compilati. Magari attaccando all’obliteratrice stessa un biglietto in cui si spieghi cosa sta accadendo. Sarebbe una scelta di buonsenso che, a nostra precisa richiesta, l’azienda ha detto di non voler percorrere anche se sta gravando di un concreto disagio gli utenti.

Anche oggi c’è arrivato un mare di lamentele per le timbrature pazze. Essendo, ieri, 1º aprile, la giornata di Pasqua, in molti hanno timbrato oggi il biglietto mensile. E hanno poi dovuto compilarlo.

In copertina: foto di Loredana Magro.

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